"Per quanto difficile possa essere la vita, c'è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi."

(Stephen William Hawking, 1942 – 2018)

[...] amate le persone e usate le cose,
perchè il contrario non funziona mai. [...]

https://www.theminimalists.com/

https://www.netflix.com/watch/80114460

 

 

Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Una volta un uomo cadde in un pozzo.
Non riusciva a risalire: si sentì perduto... ma scoprì presto che dentro il pozzo c'era un altro pozzo.
– Chi c'è laggiù?
– Sono un altro uomo, proprio come te! Anch'io ero lassù, poi volevo salire e son finito in quest'altro pozzo.
– E non ci sono appigli? Non c'è niente che puoi usare per salire?
– No, non c'è niente qua... C'è solo un altro pozzo [Aiutatemi!!!] con dentro un altro uomo!
Il tizio dice che giù da lui c'è un altro pozzo con dentro un altro uomo. [Fatemi uscire da qui!!!] Ma su da te non c'è una corda?
– No...
– Ero convinto che ci fosse...
L'uomo del pozzo più in alto l'aveva vista, la corda: se lui avesse gettato la corda di sotto e gli altri avessero fatto altrettanto, piano piano sarebbero tutti risaliti, e una volta arrivati al pozzo più alto avrebbero fatto presto, con la forza del loro numero, a fare arrivare qualcuno all'aperto, e questi, con la corda, avrebbe fatto risalire gli altri. Ma poi pensò che in questo modo tutti sarebbero stati liberi come lui; pensò che avrebbe perso il privilegio di essere più vicino degli altri alla libertà. Perciò non disse niente, smise di guardare il cielo, che gli faceva ricordare la sua prigionia, e da quel giorno passò il tempo a guardare giù, dove l'invidia degli altri uomini lo faceva sentire potente e privilegiato. Va aggiunto che, in realtà, tutti i pozzi avevano una corda, ma pur sperando di salire al pozzo superiore nessuno voleva che i più disperati arrivassero al suo livello. E così tutti preferivano soffrire, purché ci fosse qualcuno che soffrisse più di loro.

Vedi su Youtube: Balasso e i schei
(Tra i minuti 9:04 e 10:54 circa)

Con il termine pensiero laterale, coniato dallo psicologo maltese Edward De Bono, si intende una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l'osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.
Mentre una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, risolvendo il problema partendo dalle considerazioni che sembrano più ovvie, il pensiero laterale se ne discosta (da cui il termine laterale) e cerca punti di vista alternativi prima di cercare la soluzione.

Diciamolo pure: pensare che i motivi per studiare musica si esauriscano in un elenco di dieci punti significa semplificare fin troppo le qualità dell’universo musicale. Così, più che di “10 buoni motivi” preferiamo parlare di “10 punti di partenza” per chi, come voi, vuole comprendere quanto siano importanti lo studio della musica e le sue potenzialità per l’essere umano.

Famosi pensatori ed esperti di spiritualità discutono il concetto islandese di innsæi, che permette agli esseri umani di connettersi tra loro usando empatia e intuito.
Il mondo gira veloce e ci sono troppe distrazioni, ma ampliando l'io interiore chiunque può ottenere l'illuminazione.
 

https://vimeo.com/135892946

 

Ganbaru (頑張る) letteralmente "non cedere", traslitterato anche come gambaru, è un verbo giapponese molto comune che significa, approssimativamente, "lavorare tenacemente in tempi difficili".
La parola ganbaru è spesso tradotta nel significato di "fare del proprio meglio", ma in pratica significa fare più del proprio meglio.
La parola enfatizza il "sopportare con coraggio le difficoltà".
Ganbaru significa "impegnare tutto sé stessi in un obiettivo per portarlo a termine".
Può essere tradotto nel significato di "persistenza", "tenacia", "risolutezza" e "duro lavoro".